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Viagra (sildenafil)

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Indice del Dossier sul Viagra

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Piante, si può fermare l’avvizzimento con il Viagra

Articolo di Michela Bertolani

Fonte: http://magazine.enel.it/boiler/
 

 

Uomini e piante che sentono il bisogno di “tenersi un po' su” potrebbero avere nel Viagra un alleato comune: la chimica che sta alla base del noto farmaco, infatti, potrebbe salvare le piante dall'appassire nel deserto. L'idea è venuta a Bristol ad alcuni ricercatori della University of the West of England, dopo aver scoperto che i processi chimici responsabili dell'inturgidimento e del rilassamento dell'organo maschile sono gli stessi che aprono e chiudono i pori sulle foglie delle piante. Secondo Steve Neill, coautore della ricerca, questa scoperta potrebbe offrire nuove opportunità di intervento e regolazione del bisogno d'acqua nei vegetali.

L'elemento chiave di collegamento tra uomini e piante è un gas incolore, l'ossido nitrico. Nel 1998 tre scienziati americani (Robert Furchgott, Louis Ignarro e Ferid Murad) vinsero il premio Nobel per la Medicina per aver scoperto in che modo il corpo umano rilassa i vasi sanguigni: usando l'ossido nitrico, appunto. E siccome solo il rilassamento degli appositi vasi sanguigni permette al sangue di congestionare il pene provocando nell'uomo un'erezione, i farmacologi usarono la scoperta americana per mettere a punto il Viagra, che fornisce al corpo una dose extra di ossido nitrico.

Che l'ossido nitrico entrasse in gioco anche nel ciclo vitale delle piante è stato scoperto dallo scienziato inglese mentre faceva esperimenti su un altro argomento, precisamente sul ruolo di un ormone chiamato acido abscissico. «Quel che sapevamo», ha dichiarato Neill sul New Scientist, «è che l'acido abscissico viene attivato dalle piante in condizioni di siccità». Si intuiva cioè che questo ormone aiuta le piante a trattenere l'acqua regolando la chiusura degli stomi (i pori sulle foglie attraverso cui le piante respirano ed emettono umori). Come, era ancora un mistero. Ora, Neill avrebbe scoperto che l'acido abscissico stimola le cellule che circondano gli stomi a produrre l'ossido nitrico. è proprio il gas, infine, ad azionare la chiusura degli stomi.  La scoperta, secondo Neill, apre la via a una serie di nuove possibili applicazioni. I chimici, per esempio, potrebbero realizzare uno spray che, spruzzato sulle piante nei periodi di siccità, le stimoli a chiudere gli stomi fermando l'appassimento: il “Viagra” per piante, appunto. Ma le possibilità possono spingersi anche oltre: gli ingegneri genetici, suggerisce Neill, potrebbero creare una nuova generazione di piante resistente alla siccità, capace di vivere e prosperare nel deserto.

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