Ormoni Corticosurrenalici

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La corteccia surrenale produce steroidi a 18, 19, 20 e 21 atomi di

carbonio; tuttavia, poiché la maggior parte degli ormoni secreti da

questa ghiandola sono steroidi a 21 atomi di carbonio, con il nome di

Corticosteroidi vengono indicati tutti gli steroidi a 21 atomi di

Carbonio. I Corticosteroidi biologicamente attivi sono caratterizzati

dalla presenza di un doppio legame tra il carbonio C4 e il carbonio

C5, da una funzione chetonica in C3 e C20, da un gruppo idrossilico

in C21 e, in alcuni casi, da gruppi ossidrilici in posizione 11b o 17a,

oppure da una funzione aldeidica (CHO) in posizione C18 (Aldosterone).

Riguardo alla loro attività biologica gli ormoni corticosurrenalici

vengono classificati in due gruppi principali: i glicocorticoidi

(Cortisone , Cortisolo, Corticosterone) e i mineralcorticoidi (Aldosterone,

Deossicorticosterone, 18-idrossicorticosterone). Questa classificazione

non va comunque intesa in senso assoluto poiché gli

ormoni corticosurrenalici possono avere contemporaneamente entrambi

i tipi di attività.

 

I Glicocorticoidi intervengono nel metabolismo glicidico e proteico

inducendo l’attività di alcuni enzimi epatici (glucosio-6-fosfatasi,

fruttosio1, 6 difosfatasi, glicogenosintetasi, glutammicopiruvicotransaminasi

e triptofanopirrolasi). Incrementando queste attività

enzimatiche i Glicocorticoidi stimolano la glicogenesi a spese degli

aminoacidi determinando un aumento del contenuto in glicogeno

del fegato, un innalzamento della glicemia ed un aumento della

escrezione urinaria di azoto.

 

I Mineralcorticoidi intervengono nella regolazione del ricambio

idrosalino; in particolare l’Aldosterone provoca una ritenzione di

sodio, cloro e di acqua ed un’escrezione di potassio. Questa azione si

esplicita principalmente a livello del tratto distale del tubulo renale.

E’ stato dimostrato che diversi steroidi di sintesi hanno effetti biologici

molto più spiccati dei glico e dei mineralcorticoidi naturali;

alcuni di questi composti, come il desametasone, il prednisone e il

triamcinolone, hanno trovato una larga applicazione in campo clinico

(Figura 16).

 

 

 

Figura 16. Biosintesi degli ormoni corticosurrenalici

 

 

Il Cortisolo è il più rappresentativo dei glicocorticoidi secreti

dalla corteccia surrenale; influenza il metabolismo dei carboidrati,

delle proteine, dei grassi, quello purinico, il bilancio idrico ed elettrolitico,

la regolazione della pressione sanguigna e le risposte antiinfiammatorie.

La sua secrezione è episodica e mostra un ritmo

circadiano con valori più alti al mattino e più bassi di sera; è veicolato

per circa il 95 % legato alla proteina Transcortina. La secrezione

surrenale del Cortisolo è regolata da un complesso meccanismo di

feedback negativo che interessa il sistema nervoso centrale, l’ipotalamo,

l’ipofisi e i surreni.

Un’aumentata capacità legante di questo steroide alla sua proteina

vettrice si ha durante la gravidanza ed in pazienti in terapia

estrogenica; la concentrazione plasmatica del Cortisolo è modulata

dall’adrenocorticotropina (ACTH).

La deficienza congenita o mancanza di uno qualunque degli

enzimi della via biosintetica al Cortisolo, porta ad una produzione in

eccesso di ACTH da parte dell’ipofisi e ad iperplasia della corteccia

surrenale. La deficienza più comune è quella di 21idrossilasi, l’enzima

necessario per la conversione del 17-alfa-OHProgesterone a 11-desossi-Cortisolo.

Le patologie più caratteristiche da difetti adrenocorticali sono

caratterizzate da ipofunzione (Addison), con valori di Cortisolo

inferiori a 5 mg/dl e iperfunzione (Cushing), con valori di Cortisolo

nella norma ma senza differenziazione tra mattino e sera (il bioritmo

è perciò soppresso) (Figura 17).

 

Figura 17. Metabolismo del cortisolo

 

 

L’Aldosterone è il più importante mineralcorticoide elaborato

dalla zona glomerulare della corteccia surrenale; la sua principale

funzione è a livello nefrosurrenale, per il controllo del bilancio del

Sodio. Allorché il flusso ematico del rene è ridotto, si libera renina la

quale porta a formazione di Angiotensina (II). Questa stimola direttamente

le cellule della zona glomerulare a produrre Aldosterone

che, promuovendo la ritenzione di Sodio ed acqua, ripristina il flusso

ematico renale e sopprime il rilascio di Renina. La Corticotropina

(ACTH) e l’aumento di potassio nel plasma possono stimolare per

brevi periodi la formazione surrenalica di Aldosterone.

Le condizioni patologiche nelle quali vi è un aumento di Aldosterone

in circolo vengono suddivise in aldosteronismo primario, nel

quale l’ipersecrezione deriva da tumori Aldosterone secernenti della

corteccia surrenale, e aldosteronismo secondario, nel quale lo stimolo

alla secrezione di Aldosterone è di origine extrasurrenale. La

produzione subnormale di Aldosterone può essere associata a perdita

renale di NaCl (Figura 18).

 

 

Figura 18. Metabolismo dell'aldosterone