Estrogeni

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Gli estrogeni sono caratterizzati dalla presenza di un anello aromatico

(anello A) nella struttura steroidea e le molecole di maggiore interesse

sono (Figura 10):

 

 

Figura 10. Formule di struttura del 17b-estradiolo, dell'estrone e dell'estriolo

 

 

L’anello fenolico (A) caratteristico degli estrogeni deriva dall’aromatizzazione

degli steroidi a 19 atomi di carbonio per mezzo di

un enzima specifico (aromatasi) e si attua attraverso una ossidazione

del gruppo metilico angolare in C19; si ha formazione di un 19

idrossi e successivamente di un 19ossosteroide; l’eliminazione di

formaldeide da quest’ultimo composto porta all’Estradiolo e

all’Estrone.

La biosintesi degli estrogeni nei mammiferi si verifica principalmente

nelle ovaie ed è regolata dagli ormoni gonadotropi (FSH e LH)

dell’ipofisi anteriore. Questi ormoni ipofisari sono controllati da

neuroormoni ipotalamici che, a loro volta, sono sottoposti a regolazione,

mediante un meccanismo di retroazione, da parte dell’Estradiolo

e del Progesterone. Le piccole quantità di estrogeni che

vengono escrete nei maschi sono di origine soprattutto surrenalica.

 

 

Il 17b-Estradiolo viene prodotto dall’ovaio, dalla placenta ed in

piccole quantità dalla corteccia surrenale, nonché dalle conversioni

periferiche del testosterone. E’ questo il motivo per cui anche nella

donna in menopausa, quando la funzionalità ovarica diminuisce, e

nell’uomo, sono rilevabili, anche se in piccole quantità, livelli circolanti

di Estradiolo. L’Estradiolo in circolo è veicolato per la maggior

parte legato alla proteina vettrice SHBG, la restante parte è coniugata

e piccole quote sono libere. L’Estradiolo coniugato come solfato e

glucuronato viene poi escreto con la bile e con le urine. La secrezione

di questo ormone è modulata dalle gonadotropine ipofisarie (FSH e

LH) ed ha un andamento caratteristico, con picco a metà ciclo, 24 ore

dopo il picco ovulatorio dell’LH. Nel periodo prepuberale l’Estradiolo

è responsabile nella donna del normale sviluppo dei caratteri sessuali

secondari e delle ghiandole mammarie. Durante l’età feconda è

responsabile delle modificazioni dell’endometrio durante la fase

proliferativa, così come della ritenzione idrosalina, dei cambiamenti

in quantità del muco cervicale e della motilità tubarica. Durante la

gravidanza l’Estradiolo viene prodotto dal corpo luteo (fino alla

sesta settimana), poi, con il progredire della stessa, dal trofoblasto

placentare (Figura 11).

 

 

 

 

Figura 11. Biosintesi del 17b-Estradiolo e dell'Estrone

 

 

 

L’Estrone è dotato di scarso potere estrogenico; viene prodotto sia

dall’ovaio, sia dalle surrenali, ma una buona parte dell’Estrone totale

deriva dall’aromatizzazione extraghiandolare dell’androstenedione

e sta in equilibrio con la quantità circolante di Estradiolo, da cui si

forma per deidrogenazione enzimatica a livello di C17. L’Estrone

possiede una debole attività biologica a causa del suo debole legame

col recettore e della mancanza di accumulo nel nucleo della cellula.

Rappresenta comunque la massima fonte di estrogeni nella menopausa

ed in alcuni casi patologici quali la sindrome dell’ovaio

policistico (PCO).

 

 

L’Estriolo è prodotto durante la gravidanza in concentrazione

crescente: la sua sintesi avviene essenzialmente nell’unità fetoplacentare (Figura 12).

Le ghiandole surrenali fetali producono steroidi idrossilati

che sono metabolizzati ad Estriolo attraverso le cellule del trofoblasto

sinciziale placentare. L’Estriolo prodotto dalla placenta è coniugato

nel fegato materno per formare glucuronidi e solfati (E 3-3 glucuronide,

E 3-16 glucuronide e E3-3 solfato16 glucuronide). In tutti

questi coniugati, almeno un gruppo caratteristico (OH fenolico o

alcolico) viene mascherato.

 

 

 

Figura 12. Biosintesi dell'estriolo nell'unità feto-placentare

 

 

Nel sangue l’Estriolo circola sia in forma libera, sia non coniugata, sia nell’insieme dei coniugati, ed è il solo

estrogeno per cui si utilizzi attualmente il dosaggio diversificato

nella forma non coniugata ed in quella totale (per la determinazione

di quest’ultimo è necessaria una idrolisi enzimatica preliminare). La

produzione di Estriolo durante la gravidanza normale è costantemente

crescente; bassi livelli di tale steroide si possono tuttavia

osservare in caso di mancanza dell’enzima solfatasi placentare,

sebbene il feto in questa condizione si sviluppi normalmente. Il fatto

che l’origine dei precursori dell’estriolo sia soprattutto il surrene

fetale (principalmente DHEAS), consente di spiegare l’esistenza di

un ritmo circadiano della concentrazione di questo steroide nel siero

materno. Questo è infatti caratterizzato da livelli più elevati verso le

ore 20, con un minimo alle 8 del mattino.