Come funziona la pillola anticoncezionale

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Le fasi del ciclo della donna sono regolate da una serie di ormoni prodotti sotto il controllo dell’ipotalamo. I più importanti sono: l’FSH e l’LH, secreti dall’ipofisi. L’FSH stimola nell’ovaio la maturazione dei follicoli e la produzione di estrogeni. Questi estrogeni modificano la mucosa uterina e stimolano l’ipofisi a produrre l’LH. L’LH provoca la rottura del follicolo maturo (ovulazione). L’LH trasforma il follicolo in corpo luteo, che secerne il progesterone. Quest’ultimo blocca la produzione di FSH e LH. La mucosa, stimolata da estrogeni e progesterone, diviene adatta all’impianto di un eventuale ovulo fecondato. Quando il corpo luteo “degenera”, non produce più progesterone e sia ha lo sfaldamento della mucosa (mestruazione). Bassi livelli di progesterone e estrogeni fanno ripartire il ciclo.

Il principio base della pillola è una brillante idea scientifica.

Gli ormoni inducono il corpo a “ pensare” che stia avvenendo una gravidanza, cosi l’ovulazione viene inibita. La pillola agisce contemporaneamente sia centralmente sul cervello, sia perifericamente sulle ovaie, sulle tube di Falloppio e sull’utero. I contraccettivi ormonali inibiscono i due ormoni chiave che inducono l’ovulazione. Per prima cosa viene inibito il rilascio di FSH, poi la pillola inibisce quello di LH. La produzione naturale di entrambi gli ormoni inizia quando i livelli di progesterone e di estrogeni sono bassi, ma per il fatto che questi sono presenti nella pillola, il ciclo di produzione dell’FSH e dell’LH non può incominciare. Gli estrogeni contenuti nella pillola assicurano un ciclo di 28 giorni senza perdite intramestruali. Il progesterone inibisce la maturazione delle uova nell’ovaio così non avviene ovulazione. In più il muco presente nel collo dell’utero s’ispessisce, così lo sperma non ha la possibilità di accedervi.

 

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