Dizionario di Chimica e di Chimica Industriale
Q
Qualità – Quercetina
QUALITÀ
L'insieme delle proprietà e delle caratteristiche che conferiscono ad un prodotto, ad un processo di lavorazione o ad un servizio, la capacità di soddisfare esigenze espresse o implicite (ISO 8402:1995). Grado in cui un insieme di caratteristiche intrinseche soddisfa i requisiti (UNI EN ISO 9000:2000). Il termine "qualità" non esprime un livello di merito in senso comparativo. La qualità assume due aspetti fondamentali: quello della conformità alle norme e quello della gestione della qualità, intesa come filosofia complessiva di gestione strategica dell'azienda.
QUALITÀ DELL’ACQUA
Caratteristica determinata dalle
condizioni fisico-chimiche dell'ambiente idrico, con riferimento alla
rilevazione di eventuali sostanze inquinanti.
QUALITÀ DELL’ARIA
Si intende abitualmente la
concentrazione nell'aria di uno o più inquinanti. Per buona parte degli
inquinanti la qualità dell'aria si esprime come una concentrazione media in un
determinato periodo di tempo, ad esempio i microgrammi per metro cubo di un
dato inquinante misurati nell'arco di un'ora. Per livelli di qualità
dell’aria, si intende la concentrazione di uno o più inquinanti rilevata
nell’aria ambiente. Tali valori, confrontati con opportuni standard fissati
dalla normativa, permettono di stabilire il grado di inquinamento atmosferico
presente.
QUALITÀ DEL SUOLO
Caratteristica determinata dalle
condizioni fisico-chimiche di un suolo in relazione alla presenza di elementi
inquinanti.
QUANTITA' DI SOSTANZA
Grandezza fisica fondamentale nel Sistema
Internazionale (SI); la sua unità di misura è la mole (v. mole).
QUARTO STATO DELLA MATERIA
Il plasma si forma fornendo
ad un gas energia sufficiente a rompere il legame molecolare ed atomico. Si
ottiene un getto luminoso di gas caldo ed ionizzato. Il plasma si forma nel
Sole e nelle stelle, ma normalmente non sulla Terra. E' stato classificato come
quarto stato della materia.
QUARZO
Ossido di silicio, SiO2, che si trova in cristalli trigonali prismatici incolori o di colore vario,
isolati o riuniti in druse o in geodi. Mineralogia. Il quarzo è uno dei più diffusi minerali
della crosta terrestre; ha peso specifico 2,65 e durezza 7, costituendo il 7°
elemento della scala di Mohs. I suoi cristalli, spesso geminati secondo diverse
leggi, per cui assumono aspetto pseudoesagonale, possono raggiungere dimensioni
gigantesche (ad es. nello Stato di Minas Gerais, in Brasile, è stato rinvenuto
un cristallo, alto 2 m, con un diametro di 1 m e del peso di 5 t). Il reticolo
cristallino è costituito da gruppi tetraedrici SiO4, con l'atomo di silicio
al centro e gli atomi di ossigeno ai vertici, ciascuno in comune con il
tetraedro vicino. Esistono due modificazioni polimorfe del quarzo: il quarzo-a,
trigonale, stabile a temperatura ordinaria, e il quarzo-b,
esagonale, stabile tra 575 ºC e 870 ºC, temperatura alla quale si trasforma in
tridimite che a sua volta si trasforma, a 1.470 ºC, in cristobalite. Nel quarzo
fu scoperta, nel 1811, da Arago, la polarizzazione rotatoria della luce, e, nel
1880, da P. J. e P. Curie, la piezoelettricità. Le principali varietà di
quarzo, diverse per il colore, sono: il quarzo ialino, trasparente e incolore,
detto cristallo di rocca se perfettamente limpido; il quarzo affumicato,
trasparente e bruno, detto morione se bruno intenso, quasi nero; l'ametista,
trasparente e viola chiaro fino a viola cupo; il citrino, trasparente, giallo
limone; il quarzo rosa, quasi trasparente, roseo; il quarzo latteo, più o meno
opaco, bianco latteo; il giacinto di Compostella o quarzo ematoide, opaco,
rosso, rosso-arancione, rosso-violaceo. Le principali varietà contenenti
inclusioni che danno origine spesso a gatteggiamenti e iridescenze sono:
l'occhio di falco (di gatto, di tigre …), l'avventurina, il quarzo aeroidro,
con inclusioni gassose e liquide. Le varietà più belle di quarzo vengono usate
come gemme di non grande valore; più importanti sono gli usi del quarzo nella
tecnica, che sfrutta alcune sue proprietà fisiche o semplicemente la sua
composizione chimica. Per la sua durezza se ne fanno abrasivi; per la sua
piezoelettricità lamine che emettono e ricevono onde sonore negli scandagli
subacquei, oppure che stabilizzano la frequenza in circuiti oscillanti; per la
sua trasparenza ai raggi ultravioletti viene usato per produrre tubi e vetri
particolari, ad es. per spettrografi; per il suo basso coefficiente di
dilatazione viene impiegato per farne oggetti e recipienti che resistano ad
alte temperature e a forti sbalzi di temperatura. Infine col quarzo si
producono materiali refrattari, prodotti ceramici, smalti per porcellane e
vetri.
QUARZO (industria
chimica)
La silice cristallina, una volta
portata a fusione (1.710 ºC), durante il raffreddamento non riesce più a
organizzarsi in ordinati reticoli cristallini, ma assume lo stato vetroso. Se
la fusione non viene eseguita sotto vuoto o comunque non si riesce, a causa
della grande viscosità del liquido, a realizzare un perfetto affinaggio,
permangono disperse minutissime bolle gassose che conferiscono al vetro di
quarzo, di regola perfettamente trasparente, un aspetto traslucido. ll
vetro di quarzo, il cui valore è giustificato più dalle difficoltà di
preparazione che dal costo della materia prima, ha straordinarie
caratteristiche di resistenza chimica (in pratica, viene attaccato solo
dall'acido fluoridrico), di resistenza agli sbalzi termici (coefficiente di
dilatazione 5,4 · 107) e, a differenza degli altri vetri, ha una buona trasmissione (90%) per
i raggi ultravioletti. È usato infatti per la preparazione di lampade destinate
a fornire abbondanti dosi di tali radiazioni, comunemente e impropriamente
dette lampade di quarzo; per la fabbricazione di lenti, prismi d'ottica,
di recipienti per l'industria chimica, ecc.
QUENCHING
Raffreddamento
brusco di un prodotto petrolifero tramite iniezione di un fluido a temperatura
più bassa. Nel reforming termico all'uscita del forno, si opera il quenching
e contemporaneamente una rapida espansione, per diminuire la temperatura
della carica per bloccare le reazioni di reforming.
QUERCETINA
Sostanza colorante di formula C15H10O7,
appartenente al gruppo del flavone, presente come glucoside nella corteccia di Quercus
tinctoria. Tinge in giallo arancio lana e seta mordenzate con alluminio.

Struttura della quercetina
Consigli di lettura
| Premi Nobel per la Chimica | Chimica, Epistemologia, Etica | La chimica di Primo Levi |