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L'adenosina è un
nucleoside composto da una molecola di adenina legata ad un ribosio
attraverso un legame β-N9-glicosidico. Ha dunque una funzione estremamente
importante nella costituzione del DNA.
L'adenosina gioca un ruolo fondamentale anche nei processi biochimici,
come ad esempio nel trasferimento di energia (nel passaggio da ATP ad ADP)
e nella trasduzione del segnale, attraverso il cAMP (adenosina monofosfato
ciclico).

Struttura dell'adenosina monofosfato
ciclico
Effetti farmacologici
Oltre al suo ruolo fisiologico, la molecola di adenosina presenta anche
diverse implicazioni farmacologiche.
Azione sul cuore
Se somministrata per via endovenosa (ev), l'adenosina può causare arresti
cardiaci transienti agendo sul nodo atrioventricolare del cuore. Può anche
generare rilassamenti della muscolatura liscia (ad esempio quella
arteriosa) attraverso le interazioni con l'endotelio. Ciò induce una
dilatazione delle arterie in cui vi è contatto diretto tra l'endotelio e
la tonaca media. In diagnostica questa proprietà è molto interessante per
identificare le regioni delle arterie in cui è presente una placca
ateromasica, che va a frapporsi tra endotelio e tonaca media, impedendo la
vasodilatazione. In particolare, l'adenosina è molto utilizzata per
diagnosticare eventuali stenosi delle arterie coronarie.
L'effetto farmacologico dell'adenosina è ridotto negli individui che
assumono metilxantine (come la caffeina e la teofillina).
Metabolismo
Quando l'adenosina entra nel circolo, è degradata dall'enzima adenosina
deaminasi, presente negli eritrociti. Il dipiridamolo, un inibitore di
questo enzima, permette un accumulo di adenosina nel sistema circolatorio.
L'effetto principale è l'aumento della vasodilatazione coronarica.
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