Vita del Buddha


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Nell'India dei tempi di Siddharta vi erano molti asceti, severi e diligenti, con un largo seguito, ma incapaci di portare se stessi e i loro seguaci al Risveglio. In un giorno memorabile il Buddha insegnò la Via a tre fratelli asceti, Uruvela Kassapa, Nadi Kassapa, e Gaya Kassapa, che complessivamente avevano un seguito di mille allievi. Il Buddha tenne un discorso che fu poi detto 'del fuoco', perché spiegò che in ciascuno dei nostri sensi può bruciare "il fuoco della brama, il fuoco dell'odio, il fuoco dell'illusione", con il loro corteo di dolori e lamentazioni, nascite e morti, angoscia e disperazione.

I tre fratelli e il loro seguito si convinsero della giustezza del Dharma, e da allora in poi praticarono l'insegnamento del Buddha.

L'ordine monacale fondato dal Buddha crebbe a dismisura, e il Risvegliato ritenne necessario condensare il Dharma, l'insegnamento, in una regola comprensibile da tutti. Ad una assemblea di 1250 monaci disse semplicemente: "Non fate il male; fate il bene; purificate la vostra mente; questi sono gli insegnamenti di tutti i Buddha".

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Fonte: S. Dhumphakdi & Sons Publisher, Bangkok, Thailand