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Bollettino della Divisione di Didattica Chimica

numero zero febbraio 2000


Attenzione: La pubblicazione del Bollettino è cessata

Direttore: prof. Luigi Cerruti 

lcerruti@ch.unito.it

Presidente della Divisione di Didattica della Società Chimica Italiana

Redattore: prof. Erminio Mostacci mosterm@libero.it

IPSIA "Giovanni Plana", Torino

 

 


Sommario

Fondino

Presentazione del Bollettino

Contributi alla didattica

Gruppo di Didattica della chimica di Cagliari, Mostra interattiva: osserviamo, tocchiamo, annusiamo per costruire un’immagine della chimica

Angelo Lunghi, Giuseppe Poeta Paccati, La valutazione dei rischi termici come strumento strategico per educare alla prevenzione degli incidenti in ambiente chimico

Attività della Divisione

Dalla relazione di attività della Divisione di Didattica nel 1999

Il Congresso della Divisione a Bari: La chimica nella prospettiva del nuovo secolo

Il gioiello della Divisione: La Chimica nella Scuola

Informazioni sulla SCI

La SCI è la più grande associazione scientifica italiana

L'attività svolta nella III Scuola di Chimica per i Beni Culturali

Per iscriversi alla Divisione

Modulo di iscrizione alla Società Chimica Italiana

 

Il Bollettino: uno strumento al servizio degli insegnanti

 

La Divisione di Didattica della Chimica riunisce al suo interno docenti delle Scuole di ogni ordine e grado allo scopo di favorire lo sviluppo della cultura scientifica nel nostro Paese, con particolare riguardo agli aspetti che riguardano la chimica, sia nei suoi sviluppi disciplinari, sia nell'impatto sulla società. La Divisione è una componente della Società Chimica Italiana, fondata nel 1904, e ricca di 5000 soci. Nel dicembre scorso, con oltre cento partecipanti, in gran parte insegnanti della Scuola secondaria, si è tenuto a Bari il Congresso della Divisione che ha constatato la necessità di ampliare le possibilità di contatti con i Colleghi delle Scuole e dell'Università, innanzi tutto per poter meglio affrontare tutti insieme la trasformazione del sistema scolastico italiano. Nei molti anni di attività di ricerca è stato accumulato nella Divisione un ingente patrimonio di materiale didattico, di esperienze educative e di capacità professionali. Ora Internet mette a disposizione un mezzo di comunicazione a costo quasi zero, e il Congresso ha deciso di avviare la pubblicazione di un Bolletino elettronico, di cui quello che state leggendo è il numero zero, un numero di prova prodotto per avviare la rete di contatti e per ricevere dai Colleghi e dai Soci della Divisione indicazioni per meglio orientare il nostro nuovo strumento di comunicazione.

Saranno benvenuti tutti i Colleghi che volessero partecipare direttamente al Bollettino con brevi contributi. I temi possibili comprendono oltre la didattica delle scienze, rassegne sull'attività degli Istituti, la riforma dei cicli, il piano dell'offerta formativa, l'area di progetto, la situazione professionale degli insegnanti.

 

INFO: inviare contributi, critiche e proposte a Erminio Mostacci, mosterm@libero.it


Chessa M. Giuseppa, Ciuccatosta Patrizia, Cocco Ivana, De Rubeis Carlo, Devoto Valentina, Licheri Giovanni, Loddo Rossana, Mascia Carmen, Massidda M.Vittoria, Mereu Cristina, Mura Luigi, Scarpa M. Grazia, Tuveri Ugo

 

Mostra interattiva :"osserviamo, tocchiamo, annusiamo

per costruire un’immagine della chimica"

Gruppo di Didattica chimica Università - Scuola

Dipartimento di Scienze Chimiche dell'Università di Cagliari

 

 

Le attività che vogliamo illustrare sono state presentate sotto forma di exhibits interattivi alle numerosissime scolaresche che hanno visitato la Cittadella Universitaria di Cagliari-Monserrato in occasione dell'VIII settimana della cultura scientifica e tecnologica.

Esse si propongono di offrire un'immagine della chimica diversa dallo stereotipo con cui essa si presenta nell'immaginario collettivo e contemporaneamente affrontare tematiche disciplinari attraverso una didattica interattiva. A questo scopo abbiamo voluto sfruttare il lato spettacolare di alcune reazioni chimiche per dimostrare che con la chimica ci si può anche divertire, ma contemporaneamente utilizzare il contributo razionale delle indagini chimiche per diffondere messaggi educativi alle scolaresche che hanno visitato la mostra e offrire ad un pubblico chimicamente preparato spunti per approfondimenti autonomi.

I visitatori hanno potuto alimentare un distillatore in corrente di vapore per ottenere l’essenza di piante tipiche della macchia mediterranea; mettersi alla prova con il gioco: "I profumi della Sardegna" e "Gli aromi in tavola"; osservare la "polvere di stelle" e le reazioni oscillanti; capire il ruolo degli emulsionanti negli esseri viventi e nei prodotti commerciali; evidenziare il contenuto in monossido di carbonio e catrame nel fumo della sigaretta, generare l'elettrolisi di soluzioni saline con formazione di prodotti colorati, produrre energia elettrica con l'ausilio della frutta per alimentare un orologio al quarzo .

Presentazione dell'exhibit: MOLECOLE E PERCEZIONE SENSORIALE: olii essenziali e aromi alimentari.

L'idea portante di questo lavoro nasce dall'esigenza di valorizzare una qualità propria dei chimici che l'uomo moderno sta sempre più perdendo: la capacità di percepire il mondo circostante non solo con la vista e l'udito, ma anche con l'olfatto, il senso più antico e forse più sottovalutato dell'uomo. Si è pensato perciò di attirare la curiosità dello studente, o del visitatore della mostra interattiva, offrendogli la possibilità di percepire l'odore sviluppato da olii essenziali e aromi alimentari scelti tra quelli più gradevoli e conosciuti. Per raggiungere lo scopo si è fatto uso di due grandi pannelli (1,60 m x 2,00 m), uno raffigurante la Sardegna circondata dal mare e l'altro una tavola imbandita, nei quali alcune caselle basculanti permettono al visitatore di mettere alla prova il proprio olfatto e verificare successivamente la bontà delle proprie percezioni ruotando la casella e scoprendo così l'immagine della pianta aromatica o della pietanza di cui ha appena percepito l'odore. La prova organolettica, presentata come gioco, è in realtà solo un pretesto per allargare poi il discorso, a seconda del livello dell'interlocutore, con contenuti disciplinari più specifici sia di chimica che di biologia. Affianco ai pannelli è stato messo in funzione un distillatore in corrente di vapore per olii essenziali.

 

INFO: Massidda M. Vittoria, Via Olbia, 7 09125 Cagliari, e-mail vmassid@tin.it

 

 


Angelo Lunghi,* Giuseppe Poeta Paccati**

 

Lo studio d’una metodologia per la valutazione dei rischi termici come strumento strategico per educare alla prevenzione degli incidenti in ambiente chimico

Esempio d’applicazione ad una reazione di nitrazione

 

* Stazione Sperimentale per i Combustibili, S. Donato Milanese

** ITI "Giulio Natta", Via Europa 15, 24100 Bergamo

 

La maggior parte dei chimici sia che operino nell’industria sia che operino nella scuola o nelle università, sottovaluta i problemi della sicurezza ritenendoli aspetti solo formali e distraenti nei riguardi dell’attività didattica o di studio, dello sviluppo dei programmi di ricerca o d’ottimizzazione di nuove linee di produzione.

Accade così che si progettino nuove sintesi o si conducano reazioni in impianti di produzione industriale sulla base di scarse conoscenze della termochimica del processo: ciò è spesso causa di incidenti provocati sia da reazioni esotermiche sfuggite al controllo (runaway reactions) sia da inattese decomposizioni esplosive, come dimostrano le indagini che sono state condotte da vari autori (1).

Consapevoli della necessità di un impegno diretto degli educatori nel promuovere negli studenti di chimica delle scuole e delle università la necessaria sensibilità a tali problemi, gli autori propongono lo studio di una metodologia di lavoro per la valutazione del rischio termochimico associato alle reazioni, mutuata da quella già in uso da tempo presso la Ciba-Geigy (ora Novartis) nella ricerca e sviluppo di nuovi processi industriali. Essa consente, tramite la determinazione d’opportuni parametri chimico-fisici, di trarre utili indicazioni sul grado di pericolosità intrinseca delle reazioni di sintesi esaminate, con particolare riferimento alla possibilità che possano accadere incidenti dovuti a reazioni fuggitive (runaway reactions).

Una reazione fuggitiva è la conseguenza della perdita di controllo della temperatura con progressivo aumento della velocità di liberazione del calore che provoca, a sua volta, un aumento di temperatura in grado di accelerare esponenzialmente la produzione di calore fino all’esplosione termica. E’ inoltre possibile che si raggiunga la temperatura alla quale iniziano reazioni esotermiche secondarie di decomposizione che, oltre a contribuire all’innalzamento della temperatura, possono produrre gas con un conseguente aumento della pressione fino allo scoppio del contenitore. La situazione può essere rappresentata graficamente come mostrato nella figura 1 (2).

Da essa si rileva che a partire dalla temperatura ambiente (Tamb), alla quale i reattivi sono introdotti nel reattore, la massa di reazione è riscaldata fino alla temperatura di lavoro (Tproc), zona 1 della figura. Supponendo che si guasti il sistema di raffreddamento la reazione può procedere in condizioni d’accumulo di calore. In questa fase, punto 3 della figura, si perde il controllo termico del processo. Si avrà un innalzamento adiabatico di temperatura, D Tad rappresentato in figura dal salto 2, fino a raggiungere la massima temperatura possibile per effetto del calore liberato dalla reazione desiderata (MTr – Massima Temperatura in condizioni adiabatiche).Se la MTr è maggiore della Td, inizia la reazione di decomposizione dell’intera massa (zona 4 della figura) con ulteriore aumento della temperatura (zona 5). Il parametro TMRad (intervallo 6), rappresenta il tempo d’induzione necessario al raggiungimento della massima velocità di liberazione del calore della reazione indesiderata di decomposizione.

In conformità a questo scenario generale gli autori hanno studiato quale fosse l’evoluzione termica della sintesi della p-nitroacetanilide, una tipica nitrazione usata nella didattica del laboratorio di chimica organica, allo scopo di verificare se la realizzazione di tale sintesi, secondo le modalità previste nella manualistica in uso nelle scuole, avvenisse o no in condizioni "critiche" per la stabilità termica del sistema. E’ noto che le nitrazioni sono tra le reazioni più spesso coinvolte in incidenti anche industriali (3).

 

Gli autori, pur consapevoli che la sicurezza delle attività di laboratorio dipende da numerose variabili "al contorno" (organizzazione del lavoro, formazione del personale e degli allievi, sistemi di protezione, ecc.), rilevano che l’efficacia delle misure di prevenzione messe in atto è spesso vanificata dalla realizzazione di una sintesi in condizioni critiche d’instabilità termica; è quindi necessario disporre di criteri di valutazione a priori della sicurezza del processo fondati sui dati quantitativi termochimici ottenibili, ad esempio, con la metodologia proposta nel presente lavoro.

Un secondo obiettivo non meno importante, è quello di contribuire allo sviluppo, anche in ambito delle attività di laboratorio delle scuole e delle università, di criteri il più possibile generali applicabili ad un’ampia varietà di reazioni, utili per decidere se nelle condizioni operative previste, il processo potrebbe evolvere in modo tale da produrre un’esplosione termica. Quest’obiettivo è in linea con il lavoro di ricerca condotto da vari gruppi europei in merito alla definizione ed alla successiva omologazione di una metodologia d’analisi dei rischi termici delle reazioni.

 

Bibliografia

 

(1) P. Cardillo, Incidenti in Ambiente Chimico, 31 (1998)

(2) R. Nomen, J.Sempere, Rivista dei Combustibili, 49, 85 (1995)

(3) P. Lerena, Atti Convegno: Nitrazioni sicure in Laboratorio e in Impianto Industriale, Stazione Sperim. per i Comb., S. Donato Milanese, 89 (1996)

 

INFO: Angelo Lunghi, Stazione Sperimentale per i Combustibili, Viale De Gasperi 3, 20097 San Donato Milanese, Milano. E-Mail: lunghi @ ssc.it.

Giuseppe Poeta Paccati, ITI "Giulio Natta", Via Europa 15, 24100 Bergamo. E-Mail: poeta @mediacom.it.

 


  

Dalla relazione di attività della Divisione di Didattica nel 1999

 

Va ricordato innanzi tutto il Convegno "Insegnanti di qualità. I percorsi di formazione", organizzato a Trieste dal 3 al 5 maggio 1999, dal prof. Giacomo Costa (costa@dsch.univ.trieste.it), membro del nostro Direttivo. Dal Convegno emersero due indicazioni, in qualche modo contrastanti ma non inaspettate. Da una parte il lavoro di ricerca portava buoni risultati, e si andava consolidando la collaborazione con le altre Associazioni interessate alla didattica delle scienze, dall'altra la partecipazione diretta degli insegnanti ai lavori del Convegno rimaneva al di sotto delle aspettative, dimostrando le difficoltà per la penetrazione nelle Scuole di un interesse diffuso verso la formazione professionale permanente. Ma dal Convegno ebbe origine anche un'iniziativa estremamente interessante, che nell'uso corrente all'interno della Divisione è ormai nota come ‘Progetto Trieste’. Si tratta di un progetto di ricerca che ha come tema generale "L'insegnamento della chimica nella nuova scuola dell'autonomia", e che si articola in modo più specifico nella formulazione di proposte sulla didattica per moduli, l’area di progetto, l’orientamento e la continuità. Dato che il successo del Progetto dipende dalla partecipazione diretta degli insegnanti della scuola secondaria il Direttivo ha ritenuto opportuno chiedere al Consiglio Centrale della SCI un finanziamento, destinato integralmente a favorire la mobilità dei colleghi che non hanno fondi propri, e alla produzione di materiale a stampa che raccolga gli esiti della ricerca. Con l'efficace mediazione del prof. Mario Anastasia, la nostra Divisione ha ottenuto un finanziamento di 5 milioni, rinnovabile per eguale ammontare sulla base dei risultati conseguiti. I partecipanti al progetto hanno già tenuto diverse riunioni, in cui ci si è dato anche un obbiettivo concreto: la produzione di un fascicolo sulla didattica per moduli da portare al prossimo Congresso della SCI che si terrà a rimini nel giugno 2000. Dai lavori del Progetto, fra l'altro, è emersa anche l'opportunità di stendere un protocollo che regoli la produzione dei moduli, in modo da orientare e favorire una delle procedure più intressanti della scuola dell'autonomia. Due Colleghe, professoresse Rosarina Carpignano (carpignano@ch. unito.it) e Fausta Carasso Mozzi (carassof@unive.it), hanno assunto l'onere organizzativo del Progetto; ricordo che Carpignano è la nostra attenta tesoriera, e che Carasso Mozzi è stata recentemente cooptata nel Direttivo della Divisione.

Quasi contemporaneamente al Progetto Trieste si è sviluppato un secondo impegno della Divisione, nato nel Forum delle associazioni disciplinari della scuola, e perciò proprio nella prospettiva di collaborazione con le altre Associazioni. Si tratta della messa a punto dei contenuti di chimica per la formazione scientifica nell'iter scolastico precedente l'istruzione terziaria. Il destinatario finale dell'elaborazione è il Ministero della P.I., di qui anche l'impegno della Divisione e la serietà del lavoro che è stato svolto. Dopo un'ampia consultazione fra i Soci è stata costituita una "Commissione Curricoli della Società Chimica Italiana-Divisione di Didattica", che a sua volta si è articolata in tre Commissioni di lavoro per formulare proposte corrispondenti ai segmenti attualmente previsti per l'iter scolastico, ovvero tre cicli di 7, 2 e 3 anni. I lavori delle tre Commissioni sono coordinate rispettivamente dai professori R.Andreoli (andreoli@unimo.it), F.Olmi (f.olmi@fi.flashnet.it), e E.Niccoli (fatti@dcci. unipi.it). Per il primo ciclo si è convenuto che i contenuti di chimica non appaiano nei curricoli in forma esplicitamente disciplinare, situazione invece prevista per i cicli successivi. È evidente a tutti che la situazione di (eccessiva) fluidità in cui si trova tuttora la situazione istituzionale della scuola, con una collocazione ancora incerta dei tre anni della media dell'obbligo, ha reso e rende particolarmente difficile il lavoro dei Colleghi. Malgrado ciò, l'elaborazione è proceduta speditamente, fra breve saranno disponibili i testi prodotti dalle tre Commissioni.

 

INFO: sono stati dati gli indirizzi di e-mail di tutti i Colleghi responsabili delle diverse attività.

 

Il Congresso della Divisione a Bari: La chimica nella prospettiva del nuovo secolo

 

Riportiamo qui di seguito l'elenco dei contributi presentati al Congresso della Divisione di Didattica della Chimica tenuto a Bari dal 13 al 16 dicembre 1999.

 

INFO: i riassunti dei diversi contributi possono essere richiesti direttamente alla Segreteria Organizzativa del Congresso, affidata a Francesco Cappellutti (f.cappellutti@chimica.uniba.it).

 

Lunedì 13/12/1999

 

Conferenza Plenaria : Prof. U. Margiotta (Universita' di Venezia)

                       "Pensare in rete. La formazione della mente nella società della comunicazione globale"

                                                                    (coordinatore: L. Cerruti)

 

 Simposio sul tema :    "Il Gap generazionale fra la cultura scritta e la cultura visiva.

                                                                    L'impiego della multimedialita' nella didattica".

                                                                   G. Michelon ( Univ. Venezia - CIRED):  Chimica

N. L. Zini (Lic.Sc. Buonarroti  - Pisa): Progetti interdisciplinari

                                                                   G. M. Todesco (Digitalvideo - Roma):  Geometria

                                                        (coordinatore: P. E. Todesco)

 

Conferenza Plenaria: Prof. V. Balzani ( Universita' di Bologna)

                                                                        "Dispositivi e macchine a livello molecolare"

                                                                        (coordinatore: R. Cervellati)

 

Comunicazioni orali

                                 (coordinatore : S. Doronzo)

 

                                P. Mirone "Le immagini degli oggetti della chimica"

                                D. Marzano "Autonomia e qualità dei processi di Insegnamento - Apprendimento"

                                T. Pera "L'area chimica nel piano dell'offerta formativa (POF) delle scuole"

                                T. Pera "La chimica nell'area di progetto"

                                P. Riani "La posizione della chimica nel ciclo primario della scuola riformata"

 

Martedì 14/12/1999

 

Conferenza Plenaria :  Prof. L. Morselli ( Universita' di Bologna "La didattica e le esigenze delle professioni nell' insegnamento della chimica dell' ambiente"

                                                                     (coordinatore: R. Carpignano)

 

Sessione su : "La chimica  nell' Università" : Prof. S. Torroni (Università di Bologna) , Prof. M. Castagnolo (Università di Bari) , Prof. M. Caselli (Università di Bari)

                                                        (coordinatore: A. Bargellini)

 

Tavola Rotonda sul tema : "La diffusione della Cultura Scientifica in Italia" :Dott.ssa E. Durante (Bari), Prof. F. Selleri  (Università di Bari), Prof. G. Fochi (Scuola Normale Superiore - Pisa)

                                                                              (moderatore: S. Doronzo)

 

Mercoledì 15/12/1999

 

Conferenza Plenaria : Prof. A. Bargellini (Universita' di Pisa) "Le scuole di Specializzazione per la formazione degli Insegnanti delle Scuole Secondarie"

                                                                   (coordinatore: P. Mirone)

Comunicazioni Orali (coordinatore: R. Andreoli)

L. Cerruti   "L' educazione ai valori della scienza come pratica ermeneutica"

L. Mammino     "La chimica come area ideale per l'educazione al linguaggio della scienza"

M.A. Carrozza "Progetto di continuità formativa nelle discipline scientifiche scuola elementare-scuola media"

P. Riani        "Il concetto di trasformazione nella scuola elementare"

M. Capitelli    "Stechiometria e Termodinamica: un Binomio Inscindibile"

 

Simposio sul tema : "Ricerca Didattica e Insegnamento della Chimica"

Prof. E. Roletto         (Università di Torino)

Prof. A. Regis           (I.T.I. "Q. Sella" - Biella)

Prof. B. Caccetta      (I.T.I: "Q. Sella" - Biella)

Prof. P. Bosco           (I.T.G. "Pozzo" - Trento)

Prof. G. Magosso  (I.T.A.S. "Einaudi" - Badia Polesine)

                                                              (coordinatore : F. Carasso Mozzi)

Giovedì 16/12/1999

 

Sessione sul tema : "Iniziative Europee per la Valutazione in Chimica" .La valutazione delle conoscenze di chimica di base (Core Chemistry) e l'attività della Rete Tematica Europea di Chimica (ECTN)

Prof. G. Avitabile (Università di Napoli - Federico II) :  1° e  2° livello Scuola Secondaria Superiore e intraprendimento degli studi universitari).

Prof. P. E. Todesco (Università di Bologna) :  3° livello (laureati o diplomati in chimica)

                                                           (coordinatore: E. Torracca)

 

Comunicazioni orali

                                          (coordinatore: P. Riani)

M. Crescenzi "Che tipo di esperimenti ci sono nei libri di testo? Un' analisi della situazione nella secondaria superiore"

M. A. Floriano"Il laboratorio di chimica in classe"

R. Pentimalli  "Il contributo della chimica negli insegnamenti di indirizzo artistico"

F. Calascibetta "La chimica in un albero" - Percorsi didattici basati sulla chimica delle sostanze di origine vegetali

Angelo Lunghi, G. Poeta Paccati "Lo studio di una metodologia per la valutazione dei rischi termici come strumento strategico per educare alla prevenzione degli incidenti in ambiente chimico" Esempio d'applicazione di una reazione di nitrazione

A. Borsese   "Orientarsi o farsi orientare?


 

Il gioiello della Divisione: La Chimica nella Scuola

 

Da oltre venti anni la Chimica nella Scuola è lo strumento fondamentale di diffusione nel nostro Paese dei risultati della ricerca didattica in chimica. Con cinque numeri all'anno, riccamente illustrati, rappresenta lo strumento fondamentale in Italia per la pubblicazione di ricerche orientate alla didattica della chimica. La rivista ospita articoli e contributi nelle sezioni dedicate a "Divulgazione e aggiornamento", "Esperienze e ricerche", "Problem solving Forum", "Laboratori e dintorni". Ha particolare successo la rubrica dal titolo "Uno sguardo dalla cattedra", tenuta dal vicepresidente della Divisione Ermanno Niccoli, (fatti@dcci.unipi.it). Sotto la direzione del prof. Paolo Mirone (mirone@unimo.it), e con l'impegno qualificato di Pasquale Fetto (fpcns@ciam.unibo.it), il giornale ha una periodicità regolare, permettendo così a tutti i Soci della Divisione di aggiornarsi ‘in tempo reale’, e di seguire costantemente i lavori della Divisione.

La Chimica nella Scuola ha costi così ridotti per i Soci della SCI solo per il costante supporto, in idee, uomini e mezzi, offerto dalle Sedi di Bologna e di Modena. Ai Soci insegnanti la Chimica nella Scuola viene inviata gratuitamente. Nella prospettiva della scuola dell'autonomia, la Chimica nella Scuola si presenta come uno strumento indispensabile per la formazione permanente, e per poter dare contributi professionali qualificati all'area di progetto.

 

INFO: Pasquale Fetto, fpcns@ciam.unibo.it

 

Informazioni sulla Società Chimica Italiana

 

La Società Chimica Italiana, fondata nel 1904, è Ente Morale dal 1926 (R.D. 12.2.1926 n. 480) . La SCI ha lo scopo (vedi Statuto e Regolamento) di promuovere lo studio e il progresso della Chimica e di divulgare la conoscenza della Chimica e l'importanza delle sue applicazioni

 

La SCI è la più grande associazione scientifica italiana con circa 5000 soci (52% universita';16% scuola;12% industria;12% enti pubblici e privati;1%liberi professionisti;7% altri).

 

Tutti i Soci della SCI ricevono gratuitamente "La Chimica e l'Industria" e con il solo rimborso delle spese postali le riviste edite dalla SCI: Gazzetta Chimica Italiana, Annali di Chimica, Il Farmaco.

 

I Soci insegnanti ricevono gratuitamente La Chimica nella Scuola.

 

11 Divisioni, 17 Sezioni Regionali e 15 Gruppi Interdivisionali organizzano congressi, corsi, scuole e riunioni nazionali ed internazionali in tutti i settori della Chimica alle quali i soci SCI possono partecipare pagando quote di iscrizione ridotte.

 

La Società Chimica Italiana partecipa alla Federazione delle Società Chimiche Europee (FECS) all'European Comunity Chemistry Committee (ECCC) e all'Unione di Chimica Pura e Applicata (IUPAC)

 

INFO: http://sci-chim.dimi.uniroma3.it


L'attività svolta nella III Scuola di Chimica per i Beni Culturali

 

Nei giorni 24 – 28 Gennaio 2000, presso il Museo Mansi di Lucca, si è tenuta la Terza Scuola Nazionale di Chimica per i Beni Culturali organizzata dal Gruppo Interdivisionale Chimica dei Beni Culturali della S.C.I.

Le due precedenti edizioni si sono svolte a Venezia nel 1994 e a Pisa nel 1997, indirizzate allo studio di manufatti architettonici e pittorici rispettivamente.

Quest’anno sono state affrontate le tematiche relative alla conoscenza e al restauro conservativo del materiale scrittorio, in particolare quello costituito da pergamena, papiro e carta.

La finalitàcomune a queste scuole è quella di contribuire alla formazione di esperti in questo settore secondo il criterio della multidisciplinarietà, in modo di rompere costruttivamente gli schematismi che ancora persistono e che tendono a lasciare separate le aree culturali umanistiche da quelle tecnico-scientifiche.

L’esperienza scientifica del chimico, del biologo, del fisico non può essere efficace senza una chiara indicazione degli obiettivi che può provenire solo da conoscenze di tipo storico-filologico. Tuttavia è altrettanto vero che essi possono offrire un contributo insostituibile sia per la conoscenza del bene culturale in termini di materiali originali impiegati, delle tecnologie e delle tecniche artistiche, della cultura scientifica, come pure per la razionalizzazione dei fenomeni implicati nel degradoe per l’impostazione di corrette metodologie di conservazione preventiva. In questo ampio ventaglio di necessità formative, sono stati chiamati come docenti non solo chimici ma anche biologi, storici, fisici, restauratori provenienti da Università, dal C.N.R., dalle Soprintendenze e da Istituti Centrali del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali: un totale di 36 lezioni per più di 60 studenti, neolaureati di varia estrazione culturale. Gli argomenti hanno riguardato la storia dei manufatti, la loro preparazione e caratterizzazione, lo studio dei processi degradativi, il restauro conservativo, la valutazione dei risultati e infine, la legislazione nazionale ed europea. Un pomeriggio è stato dedicato a dimostrazioni pratiche di restauro presso il laboratorio dell’Archivio di Stato di Lucca.

 

INFO: http://chibec.icas.pi.cnr.it/chibec.htm


 

Modulo di iscrizione alla Divisione di Didattica della SCI

 

La quota di iscrizione è di 100.000 lire, ridotte a 75.000 lire per i Soci insegnanti. I Soci insegnanti riceveranno gratutitamente la Chimica nella Scuola.

 

Per Statuto i nuovi iscritti devono essere presentati da due Soci della SCI. Seguendo le consuetudini di molte Associazioni professionali si assume che tutti i Colleghi insegnanti abbiano i requisiti necessari per iscriversi. I Soci presentatori saranno il Presidente della Divisione di Didattica e il Presidente della Sezione Regionale di afferenza.

 

Il seguente modulo può essere inviato:

via e-mail a lcerruti@ch.unito.it

via Fax al numero 011 6707591

 

Il Sottoscritto

 

Nome e Cognome

...........................................................................................................................................

 

Titolo di studio 0 diploma 0 laurea

 

Nato a ................................................il..............................

 

 

Indirizzo (per corrispondenza e rivista): .........................................................................................................................................

.........................................................................................................................................

città CAP

.......................................................................................................................................................

 

E-Mail Fax

 

Chiede

di essere ammesso alla Società Chimica Italiana e si inpegna ad osservare lo Statuto, i Regolamento ed il Codice deontologico

 

CODICE DEONTOLOGICO

 

1) Questo codice riguarda i soci individuali della Società Chimica Italiana, come definiti dal relativo Statuto.

2 I soci individuali hanno il dovere di: tenere in particolare conto, in ogni occasione, il pubblico interesse operando con il massimo impegno e lealtà; comportarsi correttamente nella pratica della propria attività professionale; osservare le forme dettate dallo statuto e dai Regolamenti della Società Chimica Italiana; favorire gli interessi della SCI ed assicurarne la dignità e il prestigio.

3) Allo scopo di ottemperare ai doveri relativi al presente codice i soci individuali dovranno, in materia di affari professionali, prestare particolare attenzione alla direttive generali stabilite dal Consiglio Centrale della SCI e conformarsi ai consigli specifici.

 

Data Firma

 

 

ASSOCIAZIONE PER L'ANNO 2000

Art. 8.2 del Regolamento generale.

Con il pagamento della quota associativa annuale i soci della SCI hanno il diritto di afferire gratuitamente ad una sola Divisione come membri effettivi; possono afferire ad altre Divisioni come membri aderenti versando, al momento della iscrizione alla SCI, la quota suppletiva di L. 15000 per ciascuna. Iscrizione Gruppo Interdivisionale L. 15000

 

Socio insegnante L. 75000, include l'abbonamento a Chimica nella Scuola

 

DIVISIONI

 

Chimica ambientale ..................

Chimica analitica ..................

Chimica farmaceutica ..................

Chimica fisica ..................

Chimica industriale ..................

Chimica inorganica ..................

Chimica organica ..................

Chimica dei sistemi biologici ..................

Didattica chimica ..................

Elettrochimica ..................

Spettrometria di massa ..................

 

 

GRUPPI INTERDIVISIONALI

 

Biomateriali

Calorimetria e analisi termica

Catalisi

Chimica computazionale

Chimica degli alimenti

Chimica dei carboidrati

Chimica organometallica

Chimica per i beni culturali

Chimica strutturale

Colloidi e interfasi

Fotochimica

Sicurezza in ambiente chimico

Risonanze magnetiche

Termodinamica dei complessi

Radiochimica

 

 

Le riviste edite dalla SCI: Gazzetta Chimica Italiana, Annali di Chimica, Il Farmaco e CnS - La Chimica nella Scuola - vengono distribuite prevalentemente e gratuitamente ai Soci, previo il versamento di un piccolo contributo per le spese postali. I Soci interessati a ricevere le riviste SCI devono farne richiesta barrando le caselle appropriate e ricordandosi di versare contestualmente il contributo per le spese di spedizione

 

Desidero ricevere:

 

Gazzetta L. 20000

Annali L. 20000

Il Farmaco L. 20000

CnS L. 10000 (Già inviata ai Soci insegnanti).

 

.................. TOTALE DOVUTO

 

SEZIONE DI AFFERENZA

 

Abruzzo

Basilicata

Calabria

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Piemonte - Valle d'Aosta

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Umbria

Veneto

 

 

Il versamento della quota associativa puo' essere effettuato con versamento su C/C postale 30355002 intestato a Societa' Chimica Italiana, o mediante bonifico bancario presso l'agenzia D della DEUTSCHE BANK p.le Cuba 2 Roma,c/c 171154 cod. Azienda 3104-7, CAB 03203-7, inviando copia del bonifico all'ufficio soci della SCI; o anche mediante addebito su carta di credito inviando il modulo in calce, debitamente compilato, all'ufficio Soci della Societa' Chimica Italiana, Viale Liegi 48, 00189 Roma

 

Nome e indirizzo ...........................................................................................................................................................................

 

Vogliate addebitare l'importo di L. .............................................................................................................................................

 

sulla mia carta di credito VISA EUROCARD MASTER CARD CARTA SI

 

Carta N. ________________

(fare attenzione a riportare tutti i numeri in rilievo sulla carta)

 

quale quota associativa 1997 alla Società Chimica Italiana

 

Data di scadenza .................................... Titolare (in stampatello) ....................................................................

 

Firma del titolare .......................................................................................................