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Acqua di pozzo

 

Universo bevande, realtà economica e prospettive nel mercato globale
“Una realtà in movimento perpetuo, dove la mission italiana, è quella di offrire la qualità migliore al prezzo giusto”

Convegno svoltosi il 25 novembre 2005 nell’ambito del 21° SIMEI

(Testo dal sito http://www.imballagginet.it)


Nel mondo si consumano oltre 6 miliardi di ettolitri di bevande, un fiume di liquidi molto articolato sostanzialmente diviso in due settori principali, quello delle bevande alcoliche e non alcoliche.

Queste ultime sono la stragrande maggioranza dal punto di vista quantitativo con le bibite che rappresentano oltre 2,5 miliardi di ettolitri seguite dalle acque minerali con 1,4 miliardi.

“Una realtà in movimento perpetuo – ha spiegato Maurizio Ferri – consigliere della Confederazione Italiana della Vite e del Vino – dove si affacciano nuovi Paesi produttori in grado di interpretare le nuove tendenze di consumo e dove la mission italiana, anche riguardo alle macchine di produzione, di imbottigliamento e di confezionamento, è quella di offrire la qualità migliore al prezzo giusto”.

Una immagine, lievemente ritoccata, di una nota 'energy drink'

 

 

 

 

In questo universo delle bevande, “l’acqua minerale nelle sue differenti tipologie – come ha spiegato Ettore Fortuna, presidente Mineracqua - la fa da padrone. Un settore in costante aumento cresciuto in Italia da 7 miliardi di litri nel 1994 agli 11 miliardi attuali, che oggi registra una leggera flessione (-4%) rispetto al 2003, annata molto calda in cui sono esplosi i consumi, ma con un aumento totale del 5% in un periodo di recessione”.

L’Italia esporta circa il 10% soprattutto verso i mercati della Ue. Come Germania, Francia e Svizzera, che richiedono acque italiane ricche di qualità e fascino.

I più grandi nostri concorrenti nel mondo sono gli Usa che hanno egemonizzato soprattutto il mercato cinese.

Il nostro consumo interno si è attestato sui 178 litri pro capite, in forte aumento in questi ultimi anni i consumi anche nel Sud-Centro Italia, dove l’acqua minerale è sempre stata considerata un prodotto di elite.

Il quadro delle bevande analcoliche (gassate, sport/energy drink, a base di frutta e the pronti) è stato ben delineato da Fabrizio Capua, presidente Assobibe e amministratore delegato della SOCIB SpA, che ha ricordato che il settore ha raggiunto la produzione di 2 miliardi di litri, registrando un aumento dell’1,3%. Il fenomeno incredibile di questo settore è il vertiginoso aumento degli sport/energy drink, che in quattro anni hanno raddoppiato i loro consumi (+41%).

Federico Cappi, brand manager di Conserve Italia, leader nel settore delle conserve, che ha acquistato e gestisce marchi importanti come Yoga, Jolly Colombani, Derby, Cirio, De Rica e Valfrutta, ha fatto luce sulla realtà delle bevande a base di frutta e dei soft drink, che registrano ottima salute con la crescita di tutte le categorie con un aumento da 277 litri a 330 litri procapite (+19%) (Europa)

In questo settore c’è un grande dinamismo e negli ultimi tre anni si stanno imponendo nuove tendenze delineate a soddisfare soprattutto la richiesta dei consumatori che vogliono sempre più bevande ipo-caloriche, naturali (biologiche) e vicine agli stili di vita moderna.

Anche Gary Roethenbaugh della Zenith international di Londra ha confermato queste tendenze dei consumi, sottolineando l’aumento dei consumi nei Paesi del Far Est, che offrono così eccellenti possibilità anche per i produttori di macchine da imbottigliamento.


Molto importante anche l’evoluzione del packaging delle bevande e soft drink che si devono adattare ai nostri stili di vita e non viceversa, soprattutto per un consumo fuoricasa e fuori pasto. Da ciò il proliferare di nuove confezioni, soprattutto in Pet, atte a soddisfare nuove esigenze di consumo: monodose, piccole, apri-chiudi e soprattutto di materiali riciclabili perché è sempre più alta, da parte dei consumatori, l’attenzione all’ambiente anche a scapito di prezzi più alti.

Il settore più travagliato è risultato quello della birra, come ha spiegato, Giorgio Zasio dell’Assobirra, che vede i consumi diminuire in quasi tutto il mondo e un futuro ancora peggiore, nel nostro Paese, per via dell’aumento delle accise, che tende a non arrestarsi neanche con la prossima legge finanziaria.

Dulcis in fundo, il mondo del vino, con una snella, ma preziosa relazione da parte di Simon Legge della Brown-Forman di Londra, che ha annunciato la ripresa dei consumi e buone performance dei vini italiani sui mercati sia del Nuovo Mondo (Usa), ma anche in quelli europei (Germania e Regno Unito) a patto, che si contengano i prezzi e si continui ad assicurare alta qualità e fascino ai nostri prodotti.


Commento.  Fabrizio Capua, presidente Assobibe e amministratore delegato della SOCIB SpA  celebra il successo e la diffusione delle bevande che definisce sport/energy drink. Non è casuale che Fabrizio Capua usi un termine unico per riferirsi a due tipi di bevande molto diverse. Infatti il nome stesso del suo prodotto (Powerade) lascia intendere una stretta connessione con potenza ed energia. In realtà, secondo il Ministero della Salute, Powerade e Gatorade non sono prodotti "finalizzati ad una integrazione energetica". Su Powerade e le altre bevande, come Gatorade, per il reintegro salino (sport drink) si vedano le schede:

                        Il Ministero della Salute: "alimenti adatti ad un intenso sforzo muscolare"

                        Gli integratori salini, (autore: THEA)

                        Gli integratori salini, (autore: Eugenio Del Toma)

                        Una discussione sulla inutilità di Gatorade (e similari)  


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La Coca-Cola, l'acido fosforico e l'osteoporosi

La Coca-Cola, l'acido fosforico e la cannuccia

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