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Il ciclo di produzione della Coca-Cola
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La sala sciroppi (Immagine e testo dal sito della Socib) |
Il trattamento dell'acqua
L’acqua è la componente fondamentale delle bibite prodotte dalla The Coca-Cola Company. Per ottenere la purezza e una quantità di sali uguale in tutto il mondo, viene sottoposta a vari trattamenti che ne garantiscono
la sicurezza microbiologica e le caratteristiche organolettiche.
Preparazione dello sciroppo
Nella sala sciroppi avviene la miscelazione: preparato lo sciroppo semplice (acqua trattata + zucchero), le altre componenti essenziali sono i succhi ed i concentrati, questi ultimi provenienti da un unico stabilimento della The Coca-Cola Company in Irlanda.
Lo sciroppo semplice viene mescolato al concentrato o ai vari preparati base per ottenere così lo sciroppo finito.
Riempimento e confezionamento
La gasatura delle bibite si ottiene con l’aggiunta di anidride carbonica CO2, che conferisce il caratteristico sapore frizzante.
La bibita è pronta per essere confezionata: decine di migliaia di contenitori perfettamente puliti vengono riempiti, ermeticamente sigillati , etichettati, codificati e controllati .
Le bottiglie in vetro a rendere vengono riposte in cassette mentre le bottiglie riciclabili e non riutilizzabili, le bottiglie in PET e le lattine vanno a formare le varie confezioni multiple per le diverse esigenze del mercato.
Le bibite invece erogate alla spina da idonei distributori presso i punti vendita si dividono in due differenti tipologie:
Pre – mix: La bibita finita viene confezionata in fusti d’acciaio; il distributore avrà un dispositivo per la refrigerazione e la spillatura del prodotto.
Post – mix: La bibita in questo caso viene preparata direttamente presso i punti vendita. Lo “sciroppo finito”, confezionato in particolari contenitori flessibili, viene miscelato al momento della somministrazione, con acqua gasata e refrigerata.
Le confezioni
Parallelamente alla preparazione degli sciroppi si procede alla creazione e/o al trattamento delle bottiglie o delle lattine destinate a contenere le bibite.
L’imbottigliamento avviene sia nelle classiche bottiglie
in vetro che nelle bottiglie in PET, una resina non inquinante.
In tutti gli stabilimenti del Gruppo sono presenti gli impianti di soffiaggio della SICON, che trasformano un semilavorato (Preforma) nella famosa bottiglia in PET
“contour”. Così come le bottiglie in vetro, anche le lattine vengono sottoposte ad un processo di lavaggio; successivamente è prevista una fase di controllo elettronico per assicurare il più elevato standard igienico.
Le acque di scarico
Qualunque produzione di dimensioni notevoli, produce un proporzionale impatto ambientale, ma alla SOCIB il rispetto dell’ambiente è faccenda di primaria importanza.
Ecco perché si effettua la depurazione delle acque di scarico con un processo esclusivamente biologico.
Le acque reflue passano attraverso una serie di vasche che ne consentono l’ossigenazione grazie al trattamento con alcuni reagenti; si producono cosi dei fanghi destinati ad essere usati come fertilizzanti, mentre l’acqua, ormai pura, viene eliminata senza conseguenze biologiche.
Commento 1. Il trattamento dell'acqua per "ottenere la purezza e una quantità di sali uguale in tutto il mondo" ricorda da vicino il trattamento delle foglie di insalata infilate negli hamburger della McDonald's, foglie che devono essere 'eguali' in tutto il mondo.
Commento
2. A proposito del trattamento delle acque di scarico suscita qualche
curiosità il fatto che si parli di "un processo esclusivamente biologico",
e subito dopo si accenni genericamente al "trattamento con alcuni reagenti".
Le industrie alimentari, e non solo loro, preferiscono evitare ogni riferimento
alla chimica.
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