Forum delle associazioni disciplinari della scuola

Relazione sull'incontro del 20.1.2001

 

 

Al X Seminario nazionale hanno partecipato 24 persone, in rappresentanza di quattordici associazioni disciplinari: ADI-SD, AEEE-Italia, A.I.F., A.I.I.G., ANIAT, ANISA, APS, "Clio '92", SCI-DD, INSMLI e LANDIS, LEND, S.I.E.M., U.M.I. (come osservatrice).

1. Valutazioni sui lavori della Commissione per la stesura dei curricoli

Colombo introduce segnalando alcune preoccupazioni:

- la scarsità del tempo disponibile per la redazioni dei curricoli per la scuola di base (il testo dovrebbe essere pronto il 25 gennaio);

- la scarsa trasparenza: non si capisce da dove provengano le proposte di base su cui si lavora;

- la distinzione proposta fra "ambiti disciplinari" e "laboratori";

- il rischio che si riproduca il modello dei vecchi programmi, con la confusione tra finalità e obiettivi, tra prescrizione di traguardi e raccomandazioni metodologiche.

Il dibattito ruota intorno ai seguenti punti:

Vari interventi (tra cui Colombo, Olmi, Mesini, LEND) pongono l’opportunità che sui temi più urgenti ci si pronunci con un documento; Colombo redige un primo testo che viene riveduto e corretto; in particolare si concorda sull’opportunità che il tono della prima redazione venga modificato in un senso meno accusatorio e più propositivo (D’Alfonso, APS). Colombo si impegna a fare una riscrittura in tale senso e a trasmettere il testo rivisto entro Domenica mattina, per spedirlo al Forum telematico (sentite eventuali precisazioni) entro Lunedì mattina. Pinotti osserva che c’è stata una certa ambiguità nel rapporto tra le associazioni e le sedi ufficiali di elaborazione dei curricoli; dopo la conclusione della fase presente, sarà opportuno ridare evidenza alla nostra autonomia.

2. Questione delle aree disciplinari

Stato delle nostre iniziative:

- un documento su punti comuni degli insegnamenti linguistici e artistici è stato definito e inviato al Forum telematico; è stato necessario apporvi firme non di associazioni, ma di persone che fanno riferimento ad associazioni;

- un’elaborazione dell’area delle scienze della natura è in corso in parallelo durante la riunione;

- suill’area antropologica sono in corso lavori di un gruppo promosso a Milano da Maurizio Gusso (LANDIS).

Gusso presenta e illustra un documento "Alcuni problemi di metodo connessi all’approccio per aree disciplinari", elaborato con la colaborazione di Schiavi (AIIG), Nocentini e Valente (AEEE). a lato dei lavori sull’area antropologica (allegato).

Discussione: si chiede di precisare le esigenze a cui il documento vuole rispondere, la sua funzione propositiva nei confronti della redazione dei curricoli (Mandosso).

Gusso:

- si parla di "ambiti" disciplinari per la scuola di base;

- le aggregazioni disciplinari dei gruppi di lavoro della Commissione ministeriale sono in larga misura arbitrarie;

- c’è una certa confusione terminologica sulla questione;

- c’è il rischio che la metafora bidimensionale delle "aree" porti a irrigidire una realtà che è fatta di connessioni molteplici; meglio parlare di "intersezioni";

- c’è un problema di equilibrio anche quantitativo della presenza delle diverse aree nei curricoli;

- l’individuazione di finalità comuni a varie aggregazioni può servire anche all’economia nella stesura dei curricoli, evitando duplicazioni.

Mesini: concorda sulla questione dell’equilibrio tra aree; si riferisce al documento elaborato per gli insegamenti linguistici e artistici, dove sono stati individuati finalità e nuclei fondanti comuni a un’area dell’educazione estetica.

La discussione porta Gusso a un ulteriore chiarimento: si può parlare di tre livelli:

- finalità educative trasversali a diverse aggregazioni disiplinari (tenendo presente che una stessa materia può partecipare a diverse di queste aggregazioni);

- le materie nella loro identità storicamente definita;

- un livello intermedio in cui si collocano gli "ambiti" della scuola di base e una varietà di intersezioni o convergenze tra due o più insegnamenti.

In conclusione Gusso è invitato a proporre una nuova stesura del testo, che tenga conto della discussione e sia possibilmente più sintetica.

Per monitorare ulteriormente la fase di definizione dei curricoli, si decide di riconvocare il Seminario per Domenica 18 febbraio.

redige A.Colombo, che si scusa per errori ed omissioni