Parole difficili: Consumo critico e boicottaggio

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Miniguida al consumo critico e al boicottaggio

 

Il consumo critico

La logica del mercato si basa sul principio di produrre qualsiasi cosa venga richiesta, secondo la legge della domanda e dell'offerta. Ma tale legge pone nelle nostre mani una forza enorme: il potere del consumatore. Un potere di cui non siamo consapevoli, perché il sistema economico della nostra società ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo non educandoci all'acquisto e senza insegnarci come questi beni vengono prodotti, da chi, in quali condizioni di lavoro, con quali risorse... Come consumatori, attraverso le nostre scelte, inviamo segnali al mercato: se preferiamo un prodotto con certe caratteristiche, il mercato si preoccuperà di produrlo. 

E' allora necessario chiederci in base a quali criteri preferiamo un prodotto piuttosto che un altro: 

1) prima di acquistare un prodotto, stabilire se è realmente utile e necessario; 

2) leggere attentamente l'etichetta, preferendo, a pari prezzo, il prodotto con più informazioni; 

3) privilegiare prodotti ottenuti con tecniche che salvaguardino la tutela dell'ambiente e il risparmio energetico; 

4) informarsi se il prodotto non sia fabbricato sfruttando la manodopera dei lavoratori e dei minori; 

5) preferire prodotti locali e artigianali; 

6) informarsi seriamente sul comportamento della ditta o multinazionale che produce il bene. 

Se la nostra visione del mondo comprende idee come la giustizia e la conservazione del pianeta,  perché non impostare in base a questi valori anche i nostri consumi? Se noi scegliamo e comperiamo i prodotti di un'azienda che adotta comportamenti rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, il mercato si potrà orientare in questa direzione. Le aziende definite etiche ed ecologiche aumenteranno le loro vendite dando anche lavoro a più persone.

La composizione del prezzo di una banana evidenzia lo squilibrio a scapito del produttore, elemento purtroppo comune a molti altri prodotti del Sud del mondo (Altreconomia, 10/00): - bracciante piantagione 1% - proprietario piantagione 3% - compagnia esportatrice 10% - trasportatore 15% - tasse e licenze Unione Europea 23% - importatore e maturatore 8% - supermercato 40%


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Fonte: Movimento Gocce di Giustizia


Le pagine sul boicottaggio e il feticismo sono nate in appoggio all'Osservatorio sull'industria alimentare. L'Osservatorio documenta la presenza nella vita quotidiana delle grandi multinazionali alimentari:

  Barilla  Coca-Cola Ferrero Pepsi Danone Kraft  Masterfoods McDonald's Nestlé Procter & Gamble Unilever Heinz