Parole difficili: Commercio equo

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Epigrafe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E un mercante chiese. “Parlaci del commercio”.

Ed egli rispose dicendo:

“La terra vi concede il suo frutto e basterà, se voi

saprete riempirvene le mani.

Scambiandovi i doni della terra,

vi sazierete di ricchezze rivelate.

Ma se lo scambio non avverrà in amore e in benefica giustizia,

farà gli uni avidi e gli altri affamati.

Quando voi, lavoratori del mare, dei campi e delle vigne,

incontrerete sulle piazze del mercato i tessitori, i vasai e gli speziali,

invocate che lo Spirito supremo della terra discenda su di voi

per consacrare le bilance e il calcolo sicché valore corrisponda a valore.

E se colà verranno i danzatori e i cantanti

e i suonatori di flauto, comprate pure i loro doni,

poiché anch’essi raccolgono incenso e frutta

e recano all’anima vostra cibo e ornamento,

quantunque lo facciano in sogno.

E prima di lasciare la piazza del mercato,

badate che nessuno sia andato via a mani vuote.

Poiché lo Spirito supremo della terra non dormirà pacifico nel vento

finché il bisogno dell’ultimo fra voi non sia saziato”. 

Kahlil Gibran, (1883-1931) 

 


Fonte: Testo citato dal sito Giovani e Missioni

Immagine: Il dono, di Kahlil Gibran, 1920-1922


Le pagine sul boicottaggio e il feticismo sono nate in appoggio all'Osservatorio sull'industria alimentare. L'Osservatorio documenta la presenza nella vita quotidiana delle grandi multinazionali alimentari:

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