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Grafica delle campagne di boicottaggio
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Francia
Contro la Coca-Cola


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Commento 1. Nella prima immagine il poster francese invita a non bere Coca-Cola perché sostiene lo Stato di Israele. Lo scenario è quello della spianata delle moschee, un luogo sacro di Gerusalemme. Nella seconda immagine, di stile turistico, è ripresa la stessa spianata delle moschee. La cupola dorata, in effetti, non riporta ancora il logo della Coca-Cola.
Commento 2. La questione del boicottaggio dello Stato di Israele è a dir poco 'delicata'. In Rete è quasi ossessiva l'accusa che chiunque boicotti l'economia dello Stato di Israele non faccia altro che ripercorrere la strada che ha condotto i nazisti a perpetrare la Shoah. Sembra essere difficile da capire la distinzione fra gli interessi di uno Stato e il rispetto dei fedeli di una religione millenaria - un rispetto identico a quello che spetta ai buddhisti, o anche agli atei.
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Le pagine sul boicottaggio e il feticismo sono nate in appoggio all'Osservatorio sull'industria alimentare. L'Osservatorio documenta la presenza nella vita quotidiana delle grandi multinazionali alimentari: Barilla Coca-Cola Ferrero Pepsi Danone Kraft Masterfoods McDonald's Nestlé Procter & Gamble Unilever Heinz
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